Come Napoli in comune a Sinistra, sosteniamo l’amministrazione de Magistris perché s’è sempre battuta con decisione contro i riflessi a livello locale delle politiche liberiste del Governo e dell’Unione Europea.

Nel Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) che fa parte della manovra di bilancio 2016, sono però riportati ampi stralci del Piano di “razionalizzazione” delle Società Partecipate che prevede, tra l’altro, la vendita della quota azionaria del Comune all’interno della Società di Gestione Servizi Aeroporti Campani.

Ci sono almeno due motivi di merito per non procedere in questa direzione e invece rafforzare l’anomalia napoletana.

In primo luogo le politiche di “finanza straordinaria”, in cui s’inseriscono buona parte dei processi di privatizzazione in atto, nel “fare cassa” apportano (limitati) benefici a breve, mentre nel medio periodo indeboliscono il patrimonio pubblico e alimentano gli appetiti speculativi con le inevitabili conseguenze: abbassamenti della qualità del servizio; aumento delle tariffe per i cittadini/utenti; peggioramento delle condizioni lavorative per gli addetti e probabili mobilità coatte e/o riduzione di organici per soddisfare le crescenti esigenze di profitto delle cordate imprenditoriali.

In secondo luogo GESAC è una Società in attivo e, quindi, è una fonte di entrata sia per il Comune che per la Città Metropolitana (l’altro Ente Pubblico con una quota azionaria). – Ciò vale ancora di più in questa fase di crescita del traffico turistico verso la nostra città (nel 2016 il Comune ha incassato oltre un milione e mezzo di utili).

Proponiamo che dal D.U.P venga stralciata la parte relativa alla Gesac affinché in Consiglio Comunale si possa avviare una discussione più approfondita su misure alternative e di rafforzamento dell’azienda.

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